Amiche, amici, lettrici, lettori, (belin, che inizio!)
sono a casa da qualche giorno per qualche giorno e ho finalmente a disposizione il mio computerino, che sara' quel che sara' ma intanto mi permette la connessione veloce.
Non mi hanno ancora tagliato e cucito, in compenso mi hanno spostato ben tre volte l'operazione e, se continuavano cosi', passavo da oncologia a neurologia, per sopravvenute complicazioni nervose.
L'operazione sara' (VOGLIO SPERARE!!!) Martedi' prossimo; entrero' in ospedale a Monza il giorno prima e conto di uscirne quanto prima. Poi andro' qualche giorno a Genova dai miei genitori in attesa di togliere i punti e a ricevere i REGALI POST-OPERATORI dai miei amici di Genova.
Ho molta paura di fare l'operazione e cerco di tenermi occupata per pensarci il meno possibile.
Ho paura, nell'ordine di 1)rimanere sotto i ferri; 2)morire subito dopo; 3)dover fare ancora delle terapie dopo. Vabbuo', cercheremo di superare gli ostacoli uno alla volta. Come diceva Gesu': "A ogni di' basta il suo affanno".
L'affanno di oggi e' stato lavare i pavimenti, quello di ieri e' stato stirare due bucati. Siccome gia' anni fa mi operarono alla pancia, so bene che la convalescenza e' lunga e quindi cerco di sistemare il piu' possibile la casa per avere tutto in ordine dopo, quando le mie attivita' principali saranno guardare dvd e leggere. Il signor Kutuzov si e' arrangiato molto bene quando io ero a Genova a fare analisi su analisi ma la regina della casa sono io e non intendo abdicare. Inoltre lui non mi sembra troppo interessato al titolo.
Vorrei ancora ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto e che mi incoraggiano. E ringrazio anche gli amici di Genova che leggono il blog e che mi hanno supportato e sopportato in questi mesi.