domenica, 26 febbraio 2006

Il personale

Citati finora:

La Cretina: "croupier apprendista".

XY: "sous chef".

Bob l'Eponge: Direttore dei Giochi.

Quella che pulisce il numero sbagliato e se la ride: "croupier seconda categoria" (come me!?! GRRR!!!)

Io: prima o poi pubblico il CV direttamente, cosi' capirete che croupier di alta scuola sono. Avevo mandato il CV a Ginevra e quegli stupidi neanche mi hanno risposto. Io capisco farmi un colloquio e un "table test" e non assumermi ma non capisco come si possa non propormi un collloquio dopo aver letto il mio CV e soprattutto la mia lettera di presentazione, un capolavoro di verita' abbellite.

 

postato da: kutuzov alle ore 18:32 | link | commenti (7)
categorie:

Il "giocatore" del Sabato sera

Il "giocatore" del Sabato sera non e' un vero giocatore. Ci sono due tipi principali di g.d.S.s: il tipo intimidito, che ha paura di noi, e il tipo spavaldo, che ha visto tanti film di casino' e non ha capito niente.

Il tipo intimidito

Entra, di solito accompagnato da amici spaventati come lui, si precipita verso l'angolo del casino' dove ci sono le poltroncine, non si toglie ne' cappotto ne' sciarpa e si siede davanti al televisore, che teniamo acceso senza audio, fingendo di interessarsi al programma in onda. La chef de partie gli chiede se vuole bere qualcosa e lui rifiuta perche' non sa che le consumazioni sono gratuite. Qualche suo amico di solito chiede un bicchiere d'acqua, forse per non fare la figura del pitocco che entra in un locale e non prende niente.

Di solito un gruppo del genere entra appena il casino' apre e lo trova desolatamente deserto e decide di aspettare che entri qualcun altro per osare avvicinarsi ai tavoli da gioco. Aspetta  e aspetta, davanti al televisore, infine la noia lo spinge a dirigersi al tavolo della roulette, il piu' vicino alle poltroncine. Supponiamo che io sia al tavolo di roulette in quel momento. Se so che il gruppo e' italiano, saluto e dico qualcosa in Italiano. Il piu' coraggioso del gruppo mi chiede, in un improbabile e stentato Francese, se il tavolo e' aperto. "Guardi, se dietro un tavolo c'e' un croupier significa che quel tavolo e' aperto" rispondo in Italiano e lui: "Ah, bien. Alor, je vudre' le iallou". IALLOU?!?

Nel frattempo il gruppo si e' accomodato al tavolo. Si siedono in 6, occupando quasi tutte le sedie, e guardano. "Volete cambiare?" chiedo. "Siamo con lui" (quello del IALLOU). "Non potete giocare con lo stesso colore, il colore e' personale". "Ma siamo insieme". Alla fine se cambiano 100 euro in 6 e' quasi un miracolo. Uno penserebbe che li abbiano costretti a entrare nel casino'.

Io qui vorrei puntualizzare una cosa: io non considero Giocatore Vero solo colui che cambia migliaia di euro. Io ho il massimo rispetto per il vecchietto con le toppe sulla giacca che cambia 10 euro della sua pensione per giocarseli al casino'. E' una questione di proporzione. Il sultano del Brunei che cambia milioni di sterline senza battere ciglio e' ai miei occhi meno Giocatore del poverello che gioca i suoi ultimi spiccioli e sceglie tra pagare la bolletta della luce e scommettere. Ovviamente un sultano del Brunei manda avanti un casino' da solo e viene riverito e coccolato di conseguenza ma il rispetto e' tutto per il poverello.

Il gruppo di giovani g.d.S. che sto descrivendo, poverello non e'. Essi ostentano cinture di Roberto Cavalli e magliette di Dolce e Gabbana, hanno pagato 10 euro a testa di ingresso e solitamente si trovano in paese per fare la settimana bianca. Forse vogliono togliersi lo sfizio di vedere un casino' e allora, secondo me, dovrebbero pure volersi togliere lo sfizio di giocare. Invece comprano in media 10 euro di gettoni a testa (con il minimo del tavolo a 2 euro fanno 5 gettoni colorati per uno) e li puntano sul rosso e il nero oppure sui famigerati carre', che loro chiamano "croci".

G.d.S. - "Senti, mi metti questo gettone sulla CROCE DEL 4?"

Croupier - "Che croce del 4?"

G.d.S. - "Ma si', li' dal 4, piu' su, no piu' giu', no piu' di lato, ecco, li', si'!"

Croupier: - "Si chiama carre' 4-8. Lei deve dire il numero piu' basso e quello piu' alto del carre' che vuole."

"Ah, va bene. Sai, e' la prima volta che gioco..."

Croupier: "DAVVERO?!?"

La pallina dopo il g.d.S. vuole di nuovo il gettone piazzato sul carre' 4-8 ma non si ricorda cosa deve dire.

G.d.S. "Al centro del 4... 7... 8... e... il 5"

A volte giocano il rosso E il nero. E a volte l'espertone del gruppo fa notare all'amico che gioca rosso E nero che se esce lo Zero perde tutto. Vorrei, gia' che ci sono, sfatare il mito dello Zero. Non e' vero che e' il numero del banco, non e' vero che il croupier ogni tanto "tira lo Zero" per far vincere il casino' e non e' vero che nessuno puo' puntare sullo Zero. E' un numero come un altro, con la differenza che non e' ne' pari ne' dispari, ne' rosso ne' nero e ne' alto ne' basso, quindi chi ha puntato sulle "chances simples" perde, nel nostro casino', la meta' della scommessa. In altri casino' europei la scommessa viene "messa in prigione", che, dal punto di vista matematico, e' la stessa cosa. Quello che dice l'espertone e' vero in Nuova Zelanda o, per quel che ne so, in qualche casino' che non sia Francese, Italiano o Inglese ma dubito che l'espertone lo sappia, lui e' solo uno che ha sentito leggende metropolitane sullo Zero. Quello che costui non sa, al pari del suo amico, e' che puntare sul rosso E sul nero e' totalmente STUPIDO, perche' o esce un colore o ne esce un altro. Io mi diverto a non dire niente al g.d.S. e vedere quanto ci impiega ad accorgersi di quanto e' stupido. A volte bastano 5 minuti, a volte se ne va senza averlo capito e a volte un collega mi rovina il divertimento perche', spinto dal cuore tenero, gli da' spiegazioni.

Il g.d.S. non entra nel casino' per vincere, entra per rimanere al tavolo il piu' a lungo possibile. Quante volte ho sentito la frase: "Gioco i carre' perche' cosi' duro piu' a lungo"! WHY OH WHY?!?

Una volta, su una nave, arrivai a uno tavolo di roulette a dare il cambio a un collega e ci trovai una signora sola, chiaramente annoiata, con una bidonata di gettoni davanti a se' che piazzava sui carre'. Giocava un bel po' di carre' a colpo e quasi sempre le pagavo gli 8 gettoni previsti per la vincita del carre'. A volte ne giocava 5, a volte 8, diciamo che il numero dei gettoni che aveva davanti non cambiava un granche', rimaneva sempre una bidonata. Dopo una mezz'ora che ero li' questa veramente non ne poteva piu', lo si vedeva dalla faccia, e chissa' da quanto tempo era li' seduta a "giocare". A un certo punto mi guarda sconsolata e mi dice: "Ma devo per forza finire tutti i gettoni per potermene andare?" Ci volle tutta la mia professionalita' per non risponderle di si'.

A volte il g.d.S del primo tipo prova a lanciarsi a giocare al Black Jack, roba da g.d.S. del secondo tipo. Al Black Jack c'e' un po' piu' di interazione con il croupier e quasto spaventa il g.d.S. del primo tipo. Inoltre il fatto che il minimo del tavolo da noi sia 5 euro e non 2 come alla roulette forse contribuisce a far passare la voglia di provare il Black Jack. Se vanno male due mani di fila con 10 euro si resta al tavolo solo un minuto e quindi meglio la roulette, dove con i carre' si puo' durare anche delle ore. Forse i g.d.S. temono la fine dei gettoni precoce.

Al Black Jack il croupier da' due carte a ciascun giocatore e una a se stesso e poi, cominciando dal primo, chiede a ciascun giocatore se vuole un'altra carta e lo fa puntando con l'indice le due carte del giocatore in questione e annunciando il totale il queste due carte. Esempio: il giocatore ha un 7 e un 8 e il croupier annuncia 15. Il giocatore dice "Carta" o "Sto" o fa un cenno con la mano. Il g.d.S. invece mi guarda SPAVENTATO. Dico: "Vuole un carta o vuole stare?" "Oddio, hmmm, allora... SI'!" "SI' cosa?!? Vuole una carta o no?" "Mah!"

La cosa positiva del g.d.S. del primo tipo e' che, per lo meno, e' facilmente gestibile, basta una buona dose di pazienza e un po' di pieta'. Se ha un'intelligenza media dopo un po' capisce cosa deve fare e sta a sentire cosa gli dice il croupier. La vera piaga del Sabato sera e' il g.d.S. del secondo tipo.

Il tipo spavaldo.

Costui ha visto troppi film sui casino' e non ha capito niente.

Entra, solitamente con un gruppo di amici piu' tranquilli di lui, ai quali vuole far vedere come ci si comporta in un casino' e ai quali ha dato a bere di essere un giocatore dissoluto, un viziosissimo che come lui non ce n'e', e ordina champagne per tutto il suo entourage, dopo essersi sincerato che le consumazioni sono offerte, come a Las Vegas. Si guarda intorno e commenta l'assenza del tavolo dei dadi, spiegando agli amici che i dadi sono il suo gioco. Poi, con aria da padrone di casa, fa accomodare gli amici al tavolo di roulette, chiede al croupier quale e' il massimo del tavolo ("40 euro sul pieno, signore" "Cosi' poco? A Las Vegas e' di piu'"), cambia 20 euro e comincia lo show vero e proprio.

Il personale del casino' capisce dopo 30 secondi che questo impostore in realta' se e' gia' entrato in un casino' ci e' entrato giusto una volta e magari ha giocato i carre'.

Spavaldo: "Fammi la Serie da 5"

Croupier: "Mi spiace, qui non prendiamo annunci, deve piazzarsi da solo i gettoni. I numeri dove non arriva glieli piazzo io"

S. "No, fa niente" (Il povero buffone non sa quali sono i numeri della Serie) "Mi dici invece l'ultimo numero che e' uscito?"

C. "E' quello dove c'e' la pallina"

S. "Si', LO SO" e, rivolto agli amici: "Adesso Elena ci fa vincere!"

Dio stramaledica l'inventore del name-tag. Io detesto certe familiarita', preferirei che certi idioti mi chiamassero "signorina" e mi dessero del Lei, visto che io do loro del Lei, come da contratto e per mantenere le distanze.

Lo Spavaldo e' un g.d.S. e quindi gioca di preferenza i carre', come il suo simile del primo tipo, ma non il rosso E il nero, anzi deride i suoi amici che lo fanno e spiega loro che cosi' non vinceranno mai e che devono fare come lui e OSARE. "O la va o la spacca!" dice, giocando TUTTI i carre' e ritrovandosi senza gettoni. Io lancio la pallina e, qualsiasi numero esca, gli pago 8 gettoni. "HO VINTO! VAI COSI'!" In realta' non ha vinto niente, ha perso 2 gettoni, ma lui nei film ha visto fare cosi'. Gli amici si congratulano con lui ma non si fidano a fare altrettanto e a giocare tutti i gettoni in una volta sola, loro appartengo al primo tipo di g.d.S., e commentano tra loro: "Eh, lui e' capace"

Lo Spavaldo, come il g.d.S. del primo tipo, fa cose che non deve fare. La piu' grave e' quella di toccare i gettoni che ci sono sul numero vincente mentre io sto pagando. "Per favore, non tocchi i gettoni finche' c'e' il dolly sopra il numero" "Ma mica ce ne aggiungo, voglio solo vedere quanti ne ho!" "Non tocchi e basta" "Negli altri casino' SI PUO'! Sei un po' esagerata". Si', vallo a fare a Sanremo, dove gli impiegati sono comunali e poi mi dici cosa ti fanno se tocchi i gettoni sul numero vincente.

Lo Spavaldo al Black Jack da il peggio di se' o forse pare a me cosi', perche' alla roulette posso starlo meno a sentire, visto che il tavolo e' piu' grande. Al Black Jack ce l'ho proprio a 50 centimetri dalle orecchie e sono costretta a sentire tutti i discorsi che fa all'amico che si e' portato dietro per spiegargli i segreti del gioco. 2 carte a lui e una a me, la mano comincia. Supponiamo che lui abbia un asso e un 6 e il banco un 10. "Sette, diciasette" gli dico. "Diciassette" mi risponde. "Vuole una carta o vuole stare?" "Perche', posso prendere una carta? Ma ho diciassette!" "No, ha sette, diciassette e comunque anche con diciasette puo' prendere una carta" "LO SO! Comunque e' OVVIO che uno che sa giocare non voglia una carta, puoi anche evitare di chiedermelo la prossima volta, cosi' non perdiamo tempo" "Guardi che per legge io devo chiederle se vuole una carta" "Facciamo che a me non lo chiedi". E al suo amico: "Cosa crede questa? Di fregare ME?!? Vedi, con diciasette non si tira, cosi' il banco sballa". "Quindi NON vuole un carta?" "Ma secondo te voglio una carta?" "Fa prima a dirmi si' o no" "E va bene, NO!" Poi il banco fa 20 e quello rimane con un palmo di naso e dice al suo amico che e' strano, perche' le probabilita' matematiche erano dalla sua parte.

Una volta ne ho sentito uno spiegare al suo immancabile amico che un pieno  alla boule paga 20 volte. Alla boule ci sono 9 numeri, se un pieno pagasse 20 volte darei le dimissioni e diventerei giocatrice di boule professionista, anche se forse non saprei dove giocare perche' neanche le parrocchie terrebbero tavoli di boule.

In un prossimo post scrivero' una sorta di galateo del giocatore principiante, cosi' chi desidera entrare in un casino' per la prima volta se lo puo' studiare ed essere sicuro di non fare brutte figure. Il personale dira' di lui, nella stanza delle pause: "Quello, e' veramente a posto. Fossero tutti come lui!" e lo trattera' molto meglio al tavolo. Lui si divertira' di piu' e noi non avremo la voglia di iniettarci del Valium per cavalli. Peccato che uno Spavaldo non lo leggerebbe mai perche' SA TUTTO lui, di casino'.

 

  

postato da: kutuzov alle ore 17:44 | link | commenti (4)
categorie: clientela
giovedì, 23 febbraio 2006

Che bello! Ho dei lettori! Si chiederanno, i miei tre lettori, in che casino' io lavori al momento. Due dei miei lettori gia' lo sanno. Quello che temo e' che il mio direttore capiti sul blog. Non che abbia scritto o abbia intenzione di scrivere niente di male su di lui ma con lui mi mostro sempre molto diplomatica... Anyway, il casino' e' quello di ***, sulle Alpi, a una quindicina di chilometri dall'Italia. E' un casino' piccolo piccolo, con 3 roulette inglesi, 2 black jack e 2 poker. Abbiamo anche il gioco piu' schifoso del mondo, la boule, in versione moderna oltretutto. Ci sono anche 100 slot machines che non hanno un grande successo con la clientela italiana per la quale il casino' e' stato costruito. Roulette francesi non ne abbiamo, stanno scomparendo anche in Francia. Io credo che scompaiano perche' ci vogliono tre croupier per gestirne una mentre all'inglese ne basta uno. La roulette inglese che abbiamo e' una versione facilitata rispetto a quelle veramente inglesi: non prendiamo annunci, con la scusa che se li prendessimo uccideremmo definitivamente la roulette francese che sopravvive ancora in qualche casino'. Io penso che questo non sia per niente il VERO motivo del non prendere annunci. Il VERO motivo e' che i croupier che i direttori riescono a rimediare nei casino' francesi sono talmente incompetenti che se dovessero pure prendere annunci sarebbe un bel casino. D'altra parte gli stipendi e la voglia di lavorare sono davvero scarsi. Qui siamo in un paesino ed e' difficilissimo trovare del personale: i giovani validi o hanno gia' un lavoro piu' pagato (e ci vuole poco) o sono a studiare in qualche citta'.

La cretina che e' stata ri-assunta da poco per rinfonzare il personale in questo periodo di Olimpiadi e' una povera disgraziata che aveva fatto la formazione e l'apprendistato l'anno scorso, in questo casino', e poi se ne e' andata, tanto in Francia danno dei buoni sussidi e chi glielo faceva fare di fare uno sforzo e imparare un mestiere. Adesso e' stata supplicata di tornare a fare tre mesi, e li sta facendo purtroppo per me, ma lei, poverina, non puo' fare la roulette perche' ha paura, al black jack ci va solo se incoraggiata e confortata dai superiori e volentieri fa solo il poker. Alla boule neanche puo' andare, ha paura anche di quella. La signorina non vuole neanche chiudere i tavoli a fine serata! E quello non perche' abbia paura, quello e' perche' e' pigra e cretina. Nelle pause la poveretta si lamenta della direzione: "Aspettano solo che tu faccia un errore per poterti sgridare. Cercano anche di indurti in errore". Si', perche' non hanno altro da fare, secondo lei. In mia presenza ha avuto il coraggio di dire: "XY qui dentro e' il croupier migliore. Bisogna guardarlo perche' come lui non c'e' nessuno". Io, che avevo il fegato in mano, volevo farle notare che la prossima scuola di formazione degli apprendisti hanno chiesto a me di farla, mica a lui, che fa veramente schifo al tavolo. Non le ho detto niente perche' non le parlo e perche' tanto e' inutile, quella e' cretina e lo rimarra' e tra due mesi e qualche giorno non la rivedro' piu'. Spero.

Io codesta la odio e non la posso vedere ma per alcune cose la posso capire. Lei ha paura della roulette come io ho paura delle api, per esempio. Ho paura anche delle mosche, ho una fobia. Se facessi domanda di lavoro presso un'apicoltura sarei cretina. Se un apicoltore, conoscendomi bene, mi supplicasse di lavorare alle sue arnie per tre mesi e io accettassi dicendo che pero' non mi voglio avvicinare alle api e lui mi assumesse a queste condizioni, chi sarebbe a questo punto il cretino?!?

Ultimamente ho avuto la tentazione di trovarmi un altro lavoro. Non credo che lo faro', se riesco a resistere fino a dopo le Olimpiadi. Con tutto il traffico che c'e' per i Giochi, molti clienti veri del nostro casino' se ne sono stati a casa o se ne sono andati in qualche bisca nei pressi di Torino e noi ci siamo trovati con una clientela di "giocatori del Sabato sera", dove definirli "giocatori" e' voler essere ottimisti. Costoro giocano i carre', il rosso e il nero o addirittura il rosso E il nero. Ecco un proposito: nel prossimo post parlero' dei "giocatori del Sabato sera", sempre che non torni a casa incazzata nera per qualcosa che la cretina ha combinato e abbia bisogno di sfogarmi. Se solo queste Olimpiadi si decidessero a finire e tutto tornasse come prima! Questione di pochi giorni...

Ho dovuto togliere il nome del paese perche' non posso vivere con il terrore che Bob (che e' Italiano) veda il blog! Ho visto che digitando il nome del paese e Bob l'Eponge su Google compare questo blog, risultati 1 di 2! Inoltre rischio l'incidente diplomatico, con tutti i colleghi italiani che navigano. Preferisco poter continuare a parlare impunemente.

postato da: kutuzov alle ore 00:59 | link | commenti (8)
categorie:
mercoledì, 15 febbraio 2006

Bella roba! Il mio direttore, dopo tante belle parole, ha dato la promozione ad altre due e non a me, cosi' ora mi ritrovo ad avere lo stesso stipendio di due ragazzine che hanno un anno e mezzo di esperienza in un piccolo casino', io che ho dieci anni anni di esperienza, sette dei quali in casino' spaziali!!! Ho reagito abbastanza bene: crisi di pianto e strepito appena arrivata a casa dopo aver saputo la notizia, 24 ore di mal di stomaco e poi mi e' passata. Ho detto: "PASIENSA", come dice un mio amico brasiliano e ora mi limito a pensare che facciano bene i miei colleghi a chiamare il direttore Bob l'Eponge. Capisco bene che per l'esperienza che ho sono sottopagata ma capisco anche che in questo casino' piccolino l'esperienza che ho in fondo non serve: i clienti si comportano bene e di bari non ce ne sono. Io ho fatto l'apprendistato in un casino' inglese che era veramente un postaccio. Addirittura non mettevano i coltelli nel ristorante del casino' quando apperecchiavano i tavoli, li portavano solo al momento del bisogno ai clienti che ordivano carne. Questo perche' un giocatore aveva accoltellato un altro giocatore quando ancora lasciavano coltelli incustoditi nel ristorante. Dopo un anno li' sono andata in un altro casino' dove non c'erano posacenere in vetro, solo posaceneri stile MacDonald's, in alluminio: un croupier li' aveva perso un occhio dopo che un giocatore le aveva tirato in faccia un posacenere di vetro. Nel primo casino' mi tirarono delle sedie. Tre bari cinesi avevano cercato di fare i furbi, quando ce ne siamo accorti si sono molto arrabbiati e hanno cercato di distruggere il tavolo di roulette a colpi di sedie. Questo primo casino' non aveva ne' telecamere ne' microfoni e fu veramente un'ottima scuola. Puo' capitare a volte di "pulire il numero sbagliato" alla roulette. Lo spiego ai non addetti ai lavori: supponete che alla roulette la pallina cada nel numero 17. Il croupier dovrebbe mettere il "dolly" (un cosino di plastica) sul 17 e togliere dal tavolo tutti i gettoni che non sono sul 17, sul nero, sul dispari, sul 1-18, sulle colonne e dozzine vincenti, etc. Succede a volte che il croupier si sbagli, metta il dolly sul 20, per esempio, e pulisca il tavolo di conseguenza. Questo e' errore molto grave se sul tavolo ci sono tanti gettoni, meno gravi se c'e' poca roba ma comunque resta un errore grave. Gravissimo se non ci sono telecamere. Le telecamere servono anche per queste "emergenze": si puo' mandare indietro la videocassetta e vedere cosa c'era sul 17 prima che il croupier si portasse via tutto. E' sempre una belle perdita di tempo per il casino', dove il tempo e' denaro. Immaginate un casino' dove la possibilita' di controllare quanti gettoni c'erano sul numero prima che il croupier si sbagliasse non c'e'. I giocatori si mettono a giurare di aver avuto tonnellate di gettoni puntate su qual numero e non c'e' modo di smentirli: la parola del personale contro la loro. Non c'e' niente da fare e bisogna pagare. In un casino' cosi' pulire il numero sbagliato e' un crimine: si finisce in ufficio e si ricevono lavate di capo. Ormai il numero sbagliato non lo pulisco piu' da anni. Potrei avere sonno, l'influenza, la febbre, essere distratta, qualsiasi cosa, non lo farei. Questo grazie all'esperienza e alla scuola che ho avuto. In ufficio ci sono finita due volte per questo motivo e mi e' bastato! Nel casino' dove sono adesso c'e' la collega che ha appena avuto la promozione e ora prende quanto me che pulisce il numero sbagliato una volta alla settimana. E quando lo fa poi RIDE!!! E nessuno le dice niente! Si chiama l'addetto alle telecamere, si ferma il gioco, si perde un sacco di tempo, si fanno tante scuse ai clienti e si avanti. E lei ride! "Oh, che sbadata!" dice! Non e' colpa sua se non capisce che in un casino' non bisogna perdere tempo, nessuno glielo ha mai spiegato. Per me pulire il numero sbagliato era una mortificazione perche' vedevo che le conseguenze erano serie, dal punto di vista economico. Qui le conseguenze non sono serie ma non per questo possiamo permetterci di perdere del tempo in quel modo. E questa collega da Sabato scorso guadagna quanto me!!! Devo dire che dopo aver saputo di queste promozioni ho avuto la tentazione di pulire apposta il numero sbagliato, giusto per fare un dispetto. Ho lasciato perdere questo proposito perche' ho troppo orgoglio professionale per farlo. Ora aspetto, entro sei mesi si libera un posto da sous-chef, come dicono qui, e vedremo. Se non dovessi averlo me ne torno in Inghilterra. Il giorno che sono sous-chef se quella mi pulisce il numero sbagliato la prendo e me la mangio! La settimane scorsa hanno assunto un'altra ragazzina per "rinforzare" lo staff in questi tempi di Olimpiadi. Piu' che rinforzare lo staff il direttore ha fatto un'opera buona nei confronti di questa disgraziata che cosi' puo' evitare di prendere i sussidi di disoccupazione per tre mesi e avere diritto a prenderli per tre mesi in piu' dopo. Costei e' una povera incapace, fa solo il poker e al black jack va solo se incoraggiata e confortata. Alla roulette non puo' andare perche' le vengono gli attacchi di panico! In Inghilterra sarebbe durata mezza serata, qui viene trattata con rispetto. Io veramente non la tratto benissimo... Meno male che l'hanno assunta solo per tre mesi se no cercherei di spingerla al suicidio. Quasi quasi ora vado a togliere il cognome dai dati personali, non vorrei ricevere querele.
postato da: kutuzov alle ore 22:49 | link | commenti (5)
categorie:
giovedì, 09 febbraio 2006

Una buona notizia: prima o poi avro' una promozione... Speriamo prima che poi. Il mio direttore mi ha detto: "Se non fa carriera qui, non la fa da nessuna parte". Parole incoraggianti... Chissa' cosa avra' voluto dire... Intanto l'Estate prossima dovrei avere il compito di insegnare agli apprendisti. Purtroppo qui in Francia non li si puo' maltrattare e questo tipo di formazione francese tutta rose e fiori genera mostri: ragazzini e ragazzine che non si impegnano nel lavoro e si credono di essere bravissimi. Dico ragazzini/e ma c'e' pure gente di trent'anni tra questi, solo che questi piu' che rabbia fanno pena. Io sono per la formazione inglese: disciplina, obbedienza, rispetto per i superiori e altre belle cose. Quello del croupier in Francia e' un lavoro che e' veramente una passeggiata; una volta superato il primo anno si va avanti tranquillamente con il pilota automatico, si fanno due parole con i giocatori simpatici, si puo' scherzare, si fanno tonnellate di pause e si arriva a casa quasi riposati. La parte piu' faticosa e' il mettersi l'uniforme. Moltissimi apprendisti lasciano il lavoro prima di capire che questo e' uno dei lavori migliori che ci siano perche' non stanno a sentire chi ne sa piu' di loro: c'e' gente che non riesce a fare calcoli semplicissimi perche' non si prende la briga di imparare a memoria una volta per tutte delle tabelline che richiedono poche ore di studio. Questa gente poi da' le dimissioni dicendo che il lavoro e' troppo difficile. Chissa' se dopo provano a fare i neurochirurghi... Altri apprendisti si lamentano di annoiarsi ai tavoli con tre clienti che giocano il rosso e il nero e vorrebbero andare ai tavoli con un gran gioco. Peccato che non ci possano andare perche' sono incapaci di gestire tre clienti e riescono a combinare dei casini con quattro gettoni sul tavolo. Se osi dir loro che magari anziche' annoiarsi dovrebbero cercare di imparare qualcosa anche a quei tavoli, ti dicono che loro sono capacissimi ma che danno il meglio solo quando c'e' tanto gioco. E tu pensi: "Ma quando mai l'avete avuto un tavolo con tanto gioco, piccoli idioti? Continuate cosi' e sognatevi gli aumenti di stipendio". In genere questi se ne vanno perche' ritengono di non guadagnare abbastanza, quando dopo mesi di assunzione non passano di categoria.
postato da: kutuzov alle ore 00:43 | link | commenti (3)
categorie:

Voila'!

Blogger: kutuzov
Nome: elena
Once were croupiers. Ora la signora e il signor Kutuzov si sono improvvisati baristi.

Palma de Mallorca


Get a Voki now!

Commenti recenti

kutuzov in Dudu-dududu-dud&ugra...
kutuzov in Dudu-dududu-dud&ugra...
hardla in Dudu-dududu-dud&ugra...
FrySimpson in Dudu-dududu-dud&ugra...
kutuzov in Oggi fa due anni che...
GcomeGiorgio in Oggi fa due anni che...
kutuzov in La febbre del Venerd...
contessaclaire in La febbre del Venerd...

Archivio

oggi
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Categorie

clientela
convalescenza
foto
galateo
malattia
personale

Links

*** Hystersisters, USA ***
*** ocd ***
+++
... El VIEJO Y EL MAR ...
aldiladelmondo
Arancione - arte all'ombra della mole
Bebo Elena
Carta Scritta
cioccobloGGo Nestlè
Cronache dal limite del Tavolo Verde
Croupier Uniti
dedee
Delicious
dolcezze e disastri
el Viejo y el Mar
Etica Templare
Fry Simpson
hardla
i viaggi della gnocca
il rumore che ho nella testa
ilgattosilver
ilpianetadellascimmia
Io come me...
L'esperienza insegna.... sempre
le risposte che non ti ho dato
Magra
Mudcrutch
Non sopporto gli ombrelli...
panchin
paolav
Pausa & Caffé Blog
pornoromantica
REALITI SCIO'
Salvietta
SCARLETT-OHARA
Secchin
Stavo pensando...
Un blog evanescente...
Un negozio o un ospedale psichiatrico?

Belle Foto

Vedi altri media

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte