Il signor Kutuzov dice che nel bar sono utile, poi mi manda via appena puo'. Io sono fuuurba: faccio la parte divertente, ovvero pulire, poi, quando viene il bello e arrivano i clienti-amici, me ne vado a casa a stirare e pulire! Come sono fuuurba!
Be', ora me ne sto su internet, visto che sono cosi' fuuurba.
Oggi ho fatto un'ecografia per vedere se crescono bozzi nella pancia. Pare che vada tutto bene e che non cresca niente di sospetto. Per sicurezza ne faro' un'altra il 15 Luglio e a Settembre faro' la TAC annuale. Sono diventata talmente magra che ormai con la TAC non si vede piu' un tubo, mentre con le ecografie riescono a vedermi persino il midollo spinale! E a me va bene cosi': mi risparmio radiazioni.
Riguardo alla magrezza: un tempo mi tenevo volontariamente un pochino sovrappeso in preparazione a una eventuale gravidanza. Ho basato la mia vita sull'avere figli e poi e' finita come e' finita, per colpa principalmente mia, e amen. Ora posso permettermi di essere magra e non intendo ingozzarmi per far piacere al prossimo che si preoccupa che io sia anoressica. Non sono anoressica, ho solo gli zigomi pronunciati e accumulo il grasso sulle cosce, quindi mi basta dimagrire mezzo chilo che la faccia diventa ultra-magra ma la ciccia sana sempre la tengo.
Mettendo sulla bilancia i pro e i contro di essere magra, ci guadagno a essere magra: non rischio prolassi alla mia povera vescica addormentata e si vede bene tutto quello si deve vedere con l'ecografia. Per prevenire l'osteoporosi faccio esercizio fisico e bevo prodotti latticini. I medici dicono che e' meglio se sono magra e, una volta tanto, siamo daccordo. In barba a chi dice che la sterilizzazione fa aumentare di peso. Io e Marushka (anche lei e' stata operata) siamo in perfetta forma fisica. E' vero che il metabolismo cambia ma basta non mangiare come maiali.
Marushka mangia una porzione al giorno di pappina o di merluzzone e una ciotolina di croccantini Royal Canin a basso contentuto calorico e i veterinari mi dicono che sta benone. Io non sono di quelli che fanno mangiare il gatto per tenerlo buono, io gioco almeno mezz'ora al giorno con la bimba, cosi' lei si diverte e la sera fa le fusa.
A propos: qualcuno e' esperto in psicologia gattesca? Vorrei una spiegazione a un comportamento bizzarro della mia bambina. Dunque, abbiamo un vaso con l'erba gatta e Marushka vuole - ESIGE - che io dia da bere all'erba. Io uso una bottiglia di plastica per annaffiare l'erba e ora siamo arrivati al punto che se io maneggio, per un qualsiasi motivo, una bottiglia di plastica Marushka si mette a URLARE (fra un po' i vicini chiameranno la Protezione Animali) e corre dal vaso.
Ormai l'erba e' morta annegata e devo piantarne altra. Marushka diventa matta quando annaffio, fa urletti di gioia, si dimena e cerca di prendere il getto di acqua. Ho provato a versare l'acqua della bottiglia nellla vasca da bagno o nel lavandino, ma non gliene frega niente. A lei piace giocare con l'acqua che esce dal rubinetto e glielo lascio fare ogni giorno, ma questa dell'annaffiare l'erba e' una vera e propria ossessione per lei.
Possibile che capisca che all'erba e' necessaria l'acqua? Non credo. Inoltre, a darle retta, abbiamo esagerato. Qualcuno ha una spiegazione logica?
I biglietti da visita!

Be', l'immagine e' quel che e', non capisco che cosa abbia la scanner, ha fatto proprio una porcheria di copia del retro del biglietto. Il davanti e' ancora piu' impresentabile e, non avendo tempo per lavorare sull'immagine, ho deciso di lasciar perdere. Pero' tutti coloro che verranno a trovarci in traghetto potranno agevolmente localizzarci. Vi aspettiamo numerosi! Anche se molti - ciao Giorgia! grrr! - andranno in Sardegna e io mi offendero' da matti!
Fra poco raggiungero' il signor Kutuzov a Palmanova e vedremo la partita nel bar di due disgraziati di colleghi inglesi che, come noi, si sono lanciati nell'avventura di aprire un bar a Mallorca e, come noi, lavorano piu' di prima e sono sempre piu' magri. Io ho perso 6 chili da quando ho il baretto (anche se 3 chiletti li avevo presi durante l'Autunno di nullafacenza, quindi in realta' sono dimagrita solo 3 chili) e il signor Kutuzov 7 o 8.
Novita': ho i capelli corti perche', da quando e' cominciata questa afa terribile, non ne potevo piu' di averli di media lunghezza e ho approfittato del fatto di aver trovato sotto casa una parrucchiera che potrebbe essere il mio alter-ego in materia di manie e professionalita' per decidermi e farmeli tagliare. Ora sembro Nikita, soprattutto quando porto gli anfibi.
Perche' porto gli anfibi con questa calura? Perche' le strade sono infestate di scaraffoni giganti e yo tengo miedo! Con gli anfibi li schiaccio e mi sento coraggiosa.
Come se non bastasse la presenza di bacarozzi nelle strade (e dentro i bar...), il signor Kutuzov me ne ha pure portato uno in casa. La scena raccapricciante e' avvenuta qualche notte fa quando rientravamo dal lavoro. Il signor Kutuzov e' entrato in casa per primo, io seguo a ruota e accendo la luce dell'ingresso. Per terra un insetto enorme agonizzante! Aveva zampe che parevano cosce di pollo. L'ho subito finito e il signor Kutuzov si e' occupato di disporre del cadavere. In preda al panico, corro qua e la' per casa, ispezionando ogni angolo, temendo di trovare colonie di scarafaggi mutanti, non dormo una notte immaginando bestie ovunque, infine mi calmo e capisco che il signor Kutuzov doveva averlo calpestato prima di entrare in casa e, ignaro di tutto cio' che vi e' di spiacevole nel creato secondo suo solito, l'aveva trasportato involontariamente in casa.
Ora, io e' dal 2002 che, ogni volta che accade qualche cosa che mi contraria molto, reagisco con pianti inframmezzati di: "Voglio tornare in Inghilterra!" e "Queste cose in Inghilterra non succedono!" Nel caso degli scarafaggi queste lamentazioni non sono applicabili perche' in Inghilterra le bestiacce ci sono eccome, cosi' non posso neanche fare il mio repertorio di pianti nostalgici.
Abbiamo dovuto cacciare le signore mamma e figlia dal bar perche' un giorno la figlia e' svenuta nel bagno, il giorno dopo e' svenuta per terra, poi la mamma l'indomani e' svenuta nel bagno e noi ci siamo rotti i coglioni. Mi e' dispiaciuto ma non possiamo passare il tempo a raccattare quelle due.
Noi, come regola, cacciamo chi da' fastidio agli altri clienti. Finora abbiamo buttato fuori il gay inglese masochista, un tizio mallorquino che si ubriacava in altri bar e poi veniva a rompere da noi e - ahime' - la vecchietta dei chupitin, istituzione del quartiere. E' forte ("Vi va bene che ho il senso dell'umorismo", dice) e non si puo' non volerle bene, pero' neanche si puo' non volerla ammazzare. La facciamo entrare lo stesso ma beve solo se il suo ex-marito (nonche' supervisore e veritiero angelo custode) e' con lei. L'abbiamo bandita perche' chiede da bere a tutti i clienti e, se non si sta attenti, ruba i bicchieri altrui.
Vabbuo', vado a Palmanova. Dovevo fare una montagna di cose ma alla fine mi sono riposata, in fondo me lo meritavo. Era una settimana che non dormivo piu' di 5 o 6 ore per notte, io che, prima del bar, ne dormivo 9! Il bucato puo' attendere.
Alle 19 la formazione della clientela era:
1 Argentino
1 Brasiliana (trans)
2 Italiani della nave
2 signore finlandesi
3 ragazzini rumeni
in terrazza svariati Filippetti e Sudamericani della nave
Spagnoli: 0
I would like, if I may, to take you on a strange journey...
Una giornataccia al bar
Apro gli occhi alle 11.10: "Cazzo! La sveglia non ha suonato!", esclamo cercando di trovare la forza di cacciarmi giu' dal letto. "No, ha suonato ma tu l'hai spenta", dice il signor Kutuzov, che si alza alle 12.50.
La giornata comincia male, con un'ora esatta di ritardo.
Ingurgito il caffelatte come Fantozzi, mi preparo sommariamente e corro al bar per fare le pulizie. Appena arrivo giu' vedo, con sommo disgusto, che qualche essere ignobile ha sputato davanti alla saracinesca. Il mio stomaco regge bene la vista di ferite, sangue, vomito, cacca, pipi' ma non sopporta le vista (e neanche il rumore) dello sputo, quindi riesco ad entrare nel bar giusto in tempo per vomitare nel lavandino del magazzino. Addio caffelatte.
Poi mi tocca pulire lo sputo e qui stendo un velo pietoso perche' se no vado a vomitare di nuovo.
Finite le pulizie della sala, passo ai bagni. Quello delle donne va bene, me la cavo con una passata al pavimento e un po' di candeggina. Apro il bagno degli uomini (me lo tengo sempre per ultimo, quasi fosse la ciliegina sulla torta di merda che e' fare le pulizie) e lo trovo occupato da un mega scarafaggio mutante di circa 10 cm., entrato - si spera - da fuori, perche' io di scarafaggi simili non ne avevo mai visti se non per la strada. Una volta in Inghilterra ne trovai uno quasi cosi' in casa (stavano smantellando l'appartamento a fianco e questo mi entro' da sotto la porta) e lo ammazzai, con molto coraggio, schiacciandolo con un libro e salendoci sopra. Mi vengono i brividi a ripensarci.
Il bagno degli uomini e' tutt'ora impraticabile perche' sono riuscita solo a ferire il bacarozzo e non posso finire l'opera finche' ci sono clienti nel bar.
Arrivano la signora X e la figlia. La figlia Venerdi' scorso e' stata operata (una roba seria, non una tonsillectomia) e ieri era gia' da noi a bere birra. Ovviamente ieri alla seconda birra si e' sentita male ed e' rimasta, in stato di morte apparente, su una sedia della terrazza per piu' di un'ora, con la madre che implorava di NON chiamare un medico e i Rumeni che si divertivano come i pazzi incoscienti che - ragazzini ventenni - sono.
Oggi la figlia e' svenuta dopo solo mezza birra e sono andata a raccattarla. Siccome sono del parere che sia meglio non far alzare da terra qualcuno che e' appena caduto, le ho facevo da cuscino con una mano ("Signora, porca puttana, non puo' andare in giro dopo un'anestesia totale, eccheccazzo!" "Mia figlia e' forte!" "Sicuramente, ma se la porti a casa!") e dicevo al signor Kutuzov di chiamare un'ambulanza. Mentre la madre urlava di NON chiamare un'ambulanza, un cliente (zoppo) ha voluto a tutti i costo tirare su la figlia, cosi' che temevo di doverli poi districare se mi cadevano insieme. Frattanto un vecchietto (con la bombola di ossigeno) diceva che non bisogna dar da bere a chi e' cosi' ubriaco da non stare in piedi e io li', a cercare di spiegargli che la signora non era ubriaca bensi' operata da poco, e a urlare alla madre che era il caso di chiamare un medico, e quella a disperarsi che non voleva che venisse chiamato.
Ora hanno preso un taxy e sono andate a casa. Se era per la madre facevano come ieri, che stavano fino alle 21, una a bere birre per due e l'altra in coma, pero' ci siamo rifiutati di tenerle li'. Anziche' minacciare di chiamare la Polizia, con loro e' bastato minacciare di chiamare un'ambulanza.
Dopo questa giornatina non so piu' se sono una barista, un cacciatore nella jungla o un inserviente ospedaliero. Meno male che il signor Kutuzov ha deciso che possiamo andare a cena fuori con suo cugino e famiglia (che oggi sono qui a trovarci) e chiudere la baracca tra poco.
Infatti ora mi cambio e vado ad aiutarlo a CHIUDERE.
Bozze

Ho esattamente 10 minuti prima di tornare al bar e avrei voluto pubblicare le bozze definitive dei biglietti da visita del VM, invece Splinder non mi lascia e dovrete accontentarvi di una delle prime bozze di quelle che sarebbero INFINE - dopo ore e ore di lavoro con il maledetto Photoshop - diventate le bozze definitive, che ora sono dal tipografo. Domani pomeriggio vado a vedere che bozza ha fatto il tipografo (quello tonto e antipatico, non quello tonto e ladro) e, se tutto va bene - cosa della quale dubito forte - tra qualche giorno potro' pubblicare una scansione dei biglietti da visita.
La storia dei biglietti da visita del VM e' lunga e commovente. Per farla breve diro' che ci ho lavorato una quantita' di ore assurda (piu' un'ora di pianto perche' il signor kutuzov, dopo essere stato informato che avevo lavorato ben 6 ore di fila alle bozze ha avuto l'indelicatezza di commentare esaminandole: "Con scarsi risultati, direi").
Prima che qualche Super-Solutore (un giorno vi spieghero' chi sono i Super-Solutori) mi commenti: "Perche' non hai usato una mappuzza di Google Earth?", dico gia' che su Google Earth hanno messo il centro commerciale proprio sopra il baretto! Si sono sbagliati, porcaccia miseria! E prima che gli eventuali Super-Solutori dicano che avrei potuto usare una mappuzza delle Pagine Gialle, dico gia' che ci ho provato e che non andava bene! Non si vedeva un tubo! E ancora una cosa dico ai Super-Solutori: no, non mi andava di affidarmi a un professionista. Quando si tratta di cose artistiche non sono contenta se non le faccio io. A questo punto il Super-Solutore direbbe con astio: "E allora non ti devi lamentare!" E io gli risponderei: "Ma io volevo solo sfogarmi!!!"
Morale: sono molto soddisfatta: i biglietti saranno pronti tra poco, anche considerando un paio di liti col tipografo, e vi ho piu' o meno spiegato chi sono i Super-Solutori, che pero' meritano un post a parte. Continuate a seguirci!
E ora torno al bar, a vedere l'Italia e a lavorare.
Avete presente cosa succede se una nave-scuola statunitense con 700 allievi si ferma in porto per quattro giorni e il vostro bar diventa un punto di ritrovo per i 700 allievi?
Noi non lo sapevamo ma e' stato bello scoprirlo.
Si sono bevuti tutta la birra e tutto l'ASSENZIO (ciao FRY! Ti ho pensato molto!).
Domenica ovviamente abbiamo tenuto aperto, oggi ce ne andiamo a mangiare il pesce per festeggiare.
Vorrei che la settimana fosse fatta di Giovedi' e Domeniche. Domeniche perche' la Domenica siamo chiusi e Giovedi' perche' ci sono tre navi in porto che, a differenza della maggior parte delle navi che passano di qui, si fermano fino a sera inoltrata, cosicche' tanta gente degli equipaggi viene al Viejo y el Mar.
Abbiamo un gruppo di Filippetti (ovvero Filippini) che ogni Giovedi' si comprano del kebab in fondo alla strada e lo portano da noi, noi forniamo loro piatti e forchette, loro uniscono due tavolini, si mangiano il kebab, bevono tonnellate di birra e lasciano tonnellate di mance. Un tempo eravamo noi a lasciare la mancia ai Filippetti, quando lavoravamo su Costa.
Il bar a fianco, quello di C.M e Robin, e' troppo elegante per la zona in cui siamo e non permetterebbe una cosa del genere, ovvero che dei clienti si comprassero la cena altrove e la portassero li', noi invece abbiamo il baretto ideale per gli equipaggi: prezzi modici e ambiente informale. Gli equipaggi bevono l'impossibile, mentre i fighetti si bevono un succo di carota e panda, e se lo fanno durare quattro ore.
Giovedi' scorso abbiamo salutato Marcelo, che va in ferie due mesi e poi va su un'altra nave. Chissa' quando lo rivedremo... Peccato veramente. Per salutarlo degnamente gli avevo promesso le lasagne, poi ho dovuto fare la pasta al forno perche' non ho trovato altro che rigatoni al supermercato. Lo so che fare le lasagne in casa e' facile, SE si possiedono gli strumenti giusti; non avendoli e non avendo tempo di organizzarmi ho ripiegato su un tegame di pasta al forno che ha avuto un grande successo. Marcelo e' stato un cameriere di altissimo livello, ha servito addirittura il presidente del Brasile, e fu lui a insegnarmi come mangiare il pesce al ristorante senza fare orride figure. E' un buongustaio e si intende di cibi, quindi vederlo spazzolare la pasta al forno che avevo fatto io mi ha dato grande soddisfazione, anche se cio' che mi rende piu' fiera e' un'altra piccola cosa successa Giovedi'. La pasta al forno era per solo quattro persone e non ho potuto offrirla a tutti i presenti, solo a un Colombiano seduto vicino a Marcelo - non e' stato tanto per educazione che gli ho messo davanti un piatto, quanto perche' la guardava con un entusiasmo notevole, nonostante avesse appena pranzato sulla nave, ed e' stato talmente contento che ha promesso, la mano sul cuore, di tornare sempre. Tra l'altro credo che sia un ufficiale, quindi potrebbe portarsi dietro un bel po' di gente.
Pero' - tornando alla mia gloria - avevo dolce per tutti, un tegame di quello che avrebbe dovuto essere un'altra cosa e invece e' venuto fuori budino di pane, un dolce tipico del Sudamerica. Un tizio Sudamericano si e' mangiato la sua fetta, l'ha molto apprezzata e ne ha voluto ancora, credendo pure di doverla pagare! Questo significa che sono una grande cuoca! Io, che un tempo non sapevo fare un uovo sodo!
Giovedi' prossimo vorrei offrire pomodori ripieni di riso a quelli ai quali non ho potuto offrire la pasta al forno, ma chissa' se avro' il tempo di cucinare. Sto riordinando il magazzino e non avro' pace finche' non sara' il magazzino piu' ordinato e organizzato al mondo. Sara' per la settimana dopo.
Pure il marconista dell'Irish Coffee cambia nave. Purtroppo gli amici non solo vengono ma anche vanno, ma ho imparato che il mondo e' piu' piccolo di quello che sembra e i cammini spesso si ri-incrociano. Ogni Giovedi' penso che potrei, il giorno stesso, rivedere Gabriela, o Ramona e Ion, o altri ex-colleghi e so che rivedro' gli equipaggi della settimana prima, che piano piano diventano piu' che semplici clienti, diventano persone che fa molto piacere vedere scendere dalla nave e un po' di malinconia vederle andare via.
Ditemi voi...
Ditemi voi da cosa puo' essere posseduto un uomo che va nel bagno di un bar e, invece di fare la pipi' nella tazza del gabicesso, la fa nel cestino della spazzatura messo a disposizione dalla sottoscritta per cercare di scongiurare il ripetersi dell'increscioso episodio accaduto il primo giorno di apertura, quando un minorato mentale getto' le mutande giu' dallo scarico.
Ditemelo voi perche' io non riesco a capirlo. Ditemi voi in nome di quale demonio io devo arrivare al bar la mattina alle 11.30 e trovare questa sorpresa, sfuggita alla ronda sommaria delle 3 di notte effettuata in condizioni di sonno profondo.
Ditemi, secondo voi, perche' un uomo va nel bagno, si apre la patta, prende il cestino (o viceversa) e ci fa la pipi' dentro? Cosa pensa mentre lo fa? E' arrivato da casa pensando di farlo o gli e' balenata l'idea quando era al tavolino o ha avuto un raptus nel bagno? Perche' l'ha fatto? Uno scherzo del quale io non comprendo il sottile umorismo? Un dispetto? Un trauma subito? Ignoranza? Confusione?
Il signor Kutuzov non ha saputo rispondere alle mie domande. Ha pure detto: "Magari non ha preso il cestino da terra, l'avra' fatta dall'alto". Non credo a questa ipotesi perche' un uomo cosi' schifoso non puo' farla esattamente tutta dentro il cestino, visto che gia' il 99% degli uomini normali fa la pipi' intorno (e un pochino dentro) alla tazza del gabicesso. Un tempo cio' mi faceva incazzare meno, ora mi manda in bestia. Forse non tutti sanno che la mia vescica non comunica col mio cervello dal Luglio del 2006, in seguito al danneggiamento di un nervo avvenuto durante l'operazione per il cancro al collo dell'utero. Ho il problema opposto all'incontinenza, ovvero devo ricordarmi di andare in bagno se no rischio un'infezione. E' una cosa che racconto volentieri perche' magari posso aiutare qualcuno che ha "problemi" simili e non se ne fa una ragione, quando invece si tratta solo di farci l'abitudine. Una volta nel bagno devo usare i muscoli volontari per fare quello che la gente normale fa senza sforzo alcuno e non mi lamento, perche' prima dovevo usare dei cateterini per poter fare la pipi', ora invece ho degli addominali d'acciaio e sfido chiunque a tirarmi un pugno nella pancia e rompersi la manina. Ora, quando usavo i cateterini, facevo la pipi' in piedi e, nel giro di tre volte, ho imparato a farla TUTTA dentro la tazza del gabicesso. Quindi odio gli uomini che la fanno fuori, li odio con un odio che non posso descrivere. Mi fanno schifo, li considero delle merde.
Tornando allo scherzomane, che contributo puo' dare alla societa' un essere simile? E' recuperabile? E' giusto spendere risorse per renderlo piu' umano? Io gli farei una bella mappa cromosomica, prima ancora di considerare se mandarlo dallo psichiatra o alla gogna.
Non sono neanche arrabbiata, sono solo assurdamente stupita e vorrei saperne di piu'.
Conseguenze: per ora niente piu' cestino nel bagno degli uomini. Gia' persero il privilegio dell'asse mesi fa. Io volevo togliere il privilegio del sapone (lo rubarono) ma il signor Kutuzov si oppone.
Pero', che succede se un altro uomo di merda butta le mutande nel gabicesso? Dovro' rimproverarmi per aver tolto il cestino?
Dopo due settimane di latitanza oggi si e' rivisto il nostro carissimo amico nonche' ex-collega MARCELO, e qui saluto Danila e Carlo Victor, e - ovviamente, last but not least - il Don. L'Estate del 2002 fu meravigliosa!


Queste foto sono fresche di oggi, e mo' vi mostro come e' il tempo ora a Palma, anzi, come era fino a poco fa, ora fa buio e tra poco piove.

Avrei una gran voglia di piazzarmi sul divano con la mia rivista inglese per casalinghe frustrate e una tazza di te', invece pubblico il post e torno al bar, perche' e' Giovedi' e abbiamo tre navi in porto. $$$ (si spera!)
Aggiornamenti
Calderina: non c'e' niente da fare, se non sperare nella giustizia ultraterrena e immaginare il tirchio del padrone di casa che brucia all'Inferno. L'idraulico ha detto che lui lo aveva detto al padrone di casa che quella calderina non valeva niente. Vabbe', vorra' dire che continuero' a lavarmi i capelli con la brocca finche' non compriamo una bella casita.
Gas: l'idraulico ha risolto il busillis: gli operai hanno montato i fornelli per il butano ma qui non abbiamo il butano, porca butana. Verranno in settimana a cambiarli, anche se ormai mi sono abituata alla fiamma che si spegne e al rischio di saltar per aria. Per non parlare di poter usare un solo fornello con la fiamma non regolabile e starci attaccata col coso piezoelettrico per poterla riaccendere quelle quattro o cinque volte.
Lavatrice: gia' non scaldava l'acqua, ora neanche piu' centrifuga. Pero' questo non mi angustia troppo, caso mai me ne compro un'altra e me la porto nella futura casita.
La Nestle' s'e' ripresa il freezer.
Siamo diventati amici con C.M. e il suo socio Robin (sono io che li chiamo cosi').
Il tizio patatine e' riapparso giusto in tempo, che' il Giovedi' ora vengono dei Cubani di una nave e fanno incetta di patatine.
Ora vado a dormire perche' domattina presto portiamo Marushka dal veterinario, per il controllo annuale.