I signori Kutuzov lavoreranno a Cagnes-sur-Mer, nel casinò più grande della Costa Azzurra. Un VERO casinò!
Dudu-dududu-dudù... dudu-dududu-dudù...
Casa Kutuzov
Ieri pomeriggio il signor Kutuzov mi manda a casa dal bar per modificare e ristampare le liste coi prezzi (aumentiamo, i fornitori aumentano e noi pure).
Faccio le modifiche, metto qualche foglio nella stampante e clicco per stampare. La stampante fa strani rumori, si inceppa, stampa, si ferma, riprende a stampare e mi produce un foglio tutto ciancicato, bagnato e con macchie violacee. "Orpo - penso - che succede? Non può essere per l'inchiostro scarso! Che sia entrata della pioggia dalla finestra?"
Esamino il foglio e sento uno strano odore di tempranillo Torremoròn... Apro Skype e questa è la chat che segue:
[18.13.15] elena says: sergio. hai rovesciato del vino nella stampante?
[18.13.46] sergio says: mi sa un poco
[18.14.02] elena says: e credi che io sia totalmente cieca?
[18.14.13] elena says: e cos'è quel vino sul muro?!?
[18.14.19] sergio says: lo stesso
[18.14.40] elena says: ora mi escono i fogli bagnati!!!
[18.15.01] elena says: Paolo Bitta è un raffinato confronto a te.
[18.15.17] elena says: sei un animale
[18.15.29] sergio says: lo so scusa
[18.17.31] elena says: mercoledì ti compro quelle tazze per bambini con il coperchio e la cannuccia. le hanno da Disney nel reparto 1 - 4 anni. la vuoi con Minnie o con Paperino?
[18.17.43] sergio says: paperino
[18.25.21] elena says: ora la stampante non riesce a comunicare col pc per cambiare l'inchiostro e io ci perdo tempo, quindi non ti lamentare se la cena arriva più tardi. maledizione.
[18.25.33] sergio says: ok
[18.31.09] elena o sergio says: quello che mi fa incazzare è che non mi dici niente quando combini 'ste cose. ora ho una cartuccia aperta che non posso mettere nella stampante. se me l'avessi detto avrei prima controllato che funzionasse bene. c'era dentro mezzo bicchiere, quando l'ho aperta. solo mi chiedo che parlo a fare, tanto è uguale.
[18.35.52] elena says: ora va, perché ho tolto il vino con una spugna. ora applicheremo restrizioni: vino solo nella tazza zavorrata. bicchiere solo con supervisione.
[18.36.08] sergio says: ok
[18.38.33] elena o sergio says: sembra la stampante di quello di Teomondo Scrofalo, puzza di vino. va be' pasiensa. però è un vero schifo.
Vedete, in casa Kutuzov c'è la divisione dei compiti: io stiro, lui guida; io cucino, lui uccide gli insetti; io pulisco, lui sporca (e Marushka aiuta il papà!).
Oggi fa due anni che Marushka e' con i Kutuzov!
Due anni or sono andammo al rifugio e ci portammo a casa la bimba.
Cento di questi giorni!
E cento altri gattini. Ne voglio salvare un altro, appena possibile.
La febbre del Venerdi' sera.
Elena, in ferie, intutata, incalzettonata, inciabattata, con tre maglioni e una sciarpa sotto l'ultimo maglione - non e' grassa, ha perso i chili che aveva preso smettendo di fumare, grazie a un regime di fame e fatica - che fa di Venerdi' sera a Palma de Mallorca? Va in giro a folleggiare? Macche'! Prima si fa una foto (con risultati cosi' cosi', ma la macchina non ha l'autoscatto) e la pubblica, per condividere il momento (ormai ragiona in modo Facebookiano) con i lettori:

Poi fa una foto alla roba che deve stirare questa sera, non appena si decide a staccarsi dal computer:

E intanto cosa combina la bimba Marushka? Dove sara'? Nello zaino?

No, quello era oggi pomeriggio. Allora sara' forse in cima alla porta del bagno?

No; stranamente no, perche' passa un sacco di tempo in cima alle porte. Vi svelo il mistero: Marushkina sta facendo cio' che e' ragionevole fare quando si ha la pancia piena di tonno e fa un freddo polare, ovvero dormire in un lettino di peluche, avvolta in due sciarpe e nella copertina che le regalo' zia Chiara! Eccola qui:

Che invidia!
Vabbuo', ora metto su il film "Madame Bovary" (che guardo e riguardo, al momento e' il mio film preferito. La settimana scorsa era: "L'Eta' dell'Innocenza", mentre ancora prima guardavo e riguardavo "Sirene", quello con Cher) con la grande Jennifer Jones e prometto che inizio a stirare a oltranza.
Da quando sono in ferie lavoro un sacco.
Forse riesco a pubblicare il mio libro, sto cercando disperatamente di tradurlo da Works a Words e oggi, per la prima volta, ci sono riuscita con una versione gratuita di Office. Lo pubblico per i fattacci miei, non costa molto, poi il mio amico Don Germano pensera' a venderlo anche agli analfabeti, come vende il ghiaccio agli eschimesi.
Qui fa un freddo polare, per essere le Baleari.
Volevo scrivere un post dopo settimane e settimane di assenza MA! per ore ed ore non ho avuto la connessione a interdet, ora e' troppo tardi e domani mi alzo presto (non dopo le 11).
Il signor Kutuzov e' in Italia e io sono qui con la bambina, visto che non si sa a chi affidarla, povera piccina. Pero' ne approfitto per fare passeggiate, dormire 13 ore (e' accaduto ieri), riordinare il computer e i miei papiri, scrivere i biglietti di Natale. Un anno scrissi 32 biglietti e, a due giorni dal Natale, tutto quello che avevo ricevuto erano i fogli del divorzio dall'avvocato del mio ex-marito.
Ora vado a dormire. Ho ben due riviste inglesi da leggere e la prospettiva di non dover fare un tubo domani. Che meraviglia le ferie!
"E' difficilissimo smettere di fumare, pure se sai come farlo"
"kutuzov distrugge il nuovo mito che smettere di fumare sia facile" The Times
"Il metodo per smettere di fumare di maggior successo. Ma la sofferenza resta" Il Sole 24 Ore
Il metodo Easyway non si basa su inutili tattiche intimidatorie, etc. ma dimostra come il fumatore felice possa, tra sofferenze indicibili, liberarsi dal piacere della nicotina.
Se potessi tornare indietro nel tempo:
- non inizierei a fumare all'eta' di 15 anni, bensi' a 5
- comprerei una copia del libro di Allen Carr per il semplice motivo di bruciarla, altro che leggerla!
Ora anche il signor Kutuzov ha smesso di fumare, sempre per colpa del libro della Marchesa.
Per chi non sapesse i retroscena, ecco un riassunto di cio' che successe qualche tempo fa.
La Marchesa decide che regalare una copia del libro: "E' facile smettere di fumare se sai come farlo" a una cognata colpita da un "brutto male" e ricoverata in ospedale sia una buona idea. Come scriverebbe Spassky, io non so se il "brutto male" in questione riguardasse i polmoni, d'altra parte dobbiamo ricordarci che questa gentildonna si fa chiamare Marchesa de Sade. Oltre al libro su come smettere di fumare porto' in dono anche un altro libro, e si spera che non fosse: "Cose che ho imparato quando ormai era troppo tardi" di Schultz.
L'ammalata disse alla Marchesa che il libro su come smettere di fumare poteva leggerselo lei. E cosi' lo lesse la Marchesa e smise di fumare; lo lessi io - tanto per fare - e smisi di fumare; lo lasciai sul divano, lo lesse il signor Kutuzov - tanto per fare - e smise di fumare.
Non sto a raccontare di quanto abbia sofferto e di quanto ancora stia soffrendo, nonostante siano gia' passati 6 giorni. E non e' tutto nella mia mente, sono stata male anche fisicamente.
Spero un giorno, tra breve, di essere felice di aver smesso di fumare e di poter scrivere una bella lettera di ringraziamento al signor Allen Carr e un bel pvt di ringraziamento alla Marchesa. Per il momento quello che provo per i due personaggi e' quello che si prova inizialmente per un'amica che ti dimostra che il fidanzato ti sta facendo le corna. Io ero contenta di fumare, non avrei letto il libro se avessi saputo che mi avrebbe fatto smettere!
Vorrei fare un appello/appunto.
Di solito uno dice di aver smesso di fumare perche' e' orgoglioso e/o ha una piccola magra soddisfazione a sentirsi orgoglioso mentre brancola nella nebbia delle crisi di astinenza e/o gli piace sapere che gli amici sono con lui moralmente, etc.
Io ho scritto per sfogarmi, per cercare appoggio, per avere commenti come quello di Fry.
Non cerco: sarcasmo, disfattismo, idiozia.
Ho sempre letto sui blog altrui il classico post "Ho smesso di fumare" e sono sempre stata lieta per lo scrivente. Non ho mai commentato cazzate come: "Si', vediamo quanto dura...", "Scommetto che non ce la fai", "Complimenti, te lo dico mentre mi godo la mia bella sigaretta!"
Se un'amica annuncia, spinta dall'entusiasmo, di aspettare un bebe' prima che sia scaduto il primo trimestre di gravidanza, c'e' forse qualche stupido che dice: "Mi sa che lo perdi!"?
E se comunica la notizia, tutta contenta, quando ormai si puo' essere ufficialmente tranquilli, qualcuno sano di mente le dice: "Quando soffrirai i dolori del parto non avrai piu' quel sorrisino sulla faccia", "Magari quando ha vent'anni si schianta in autostrada" ?
Lungi da me paragonare un aborto spontaneo o un incidente stradale al riprendere a fumare, e i dolori del parto alle crisi di astinenza da nicotina, pero' vorrei dire che la stupidita' e la mancanza di tatto e di educazione, per quanto in forma leggera, sono sempre nocive e irritanti.
Quindi non cancellero' i commenti con le immagini di gattini che fumano e quelli con: "Soffri di astinenza? Fumati una bella sigaretta!" perche' voglio che si sappia quanti idioti ci sono al mondo. So che nessun amico mio scrive cose del genere, pero' vedremo quanti sconosciuti come Killer o altri spammer passeranno di qui a fare gli spiritosoni.
Il bello del libro e' che ti passa la voglia di fumare, quindi non patisco quando vedo il signor Kutuzov o i clienti fumare, figurarsi se qualche imbecille mi fa piangere con l'immagine di un gattino che fuma. Pero' mi turba che ci sia gente cosi', pronta a cercare di "ferire" il prossimo, gratuitamente. Che siano gli stessi che ti rigano la fiancata quando hai l'auto nuova? Secondo me si'.
Alle 12.46 saranno passate le mie prime 48 ore da ex-fumatrice e voglio sperare che i sintomi dell'astinenza da nicotina - che ieri sera verso le 21 hanno cominciato ad alleviarsi - piano piano si facciano sempre piu' lievi.
Ho smesso di fumare per colpa della Marchesa, che mi ha consigliato un libro per smettere di fumare. Spero fra qualche settimana di poter dire: "Ho smesso di fumare GRAZIE alla Marchesa" ma per ora e' troppo presto e, soffro talmente per l'astinenza da nicotina che vorrei non aver letto mai il maledetto libro.
Il maledetto libro e' una trappola infernale, peggio del fumo: l'ho letto per curiosita', pensando che forse avrebbe potuto aiutarmi a ridurre il numero di sigarette fumate o pensando che il giorno che avessi voluto smettere di fumare avrei saputo dove prendere le istruzioni. Invece... quello che non sapevo quando ho cominciato a sfogliare quelle pagine diaboliche era che non avrei piu' avuto voglia di fumare sin da meta' libro.
Cosi' mi sono trovata ad avere una voglia pazzesca di nicotina, a non volerla piu' assumere tramite sigarette, a sentirmi idiota al solo pensiero di assumerla tramite gomme, caramelle o cerotti.
Il libro dice che si puo'/deve essere contenti dei sintomi di astinenza. Quello che poteva rendermi molto felice ed entusiasta un'ora dopo aver spento l'ultima sigaretta, adesso mi fa venir voglia di strozzare il signore che mi dice che dovrei/potrei essere contenta di sentirmi malissimo. E la cosa piu' assurda di tutta questa storia e' che non ho la benche' minima intenzione di accendere una sigaretta, ma non perche' io abbia carattere o forza di volonta', ma semplicemente perche' il libro ti fa passar la voglia di fumare. Ma la voglia di nicotina resta!!!
Amici ex-fumatori, ma quanto dura la dipendenza chimica? Io ho male alle braccia, alle gambe, mi sento uno straccio. In piu' sono stanca nel cervello perche' mi chiedo continuamente se valga la pena soffrire cosi', se in realta' il libro non sia un cumulo di bugie, se non e' che io sono un caso particolare e non riusciro' a vivere senza nicotina, etc.